Montelepre. Bollette idriche anomale, il Pd: “controllate le fatture”

Bollette idriche con importi esosi e con consumi non realistici. Da diverse settimane i cittadini di Montelepre stanno ricevendo conti salati per l’erogazione dell’acqua nel periodo compreso tra febbraio 2014 e aprile 2015, quando la gestione era sotto il controllo dell’Ato idrico. In alcuni casi ci sarebbero degli errori, negli altri invece, l’importo è così elevato perchè si tratta di 14 mensilità arretrate. Il locale circolo del Pd guidato dalla consigliera Oriana Filingeri “invita i cittadini ad effettuare le opportune verifiche sui metri cubi erogati, al fine di rilevare eventuali discrepanze tra quanto riportato in fattura e quanto segnato nei contatori.”

“Il sindaco Maria Rita Crisci – si legge in un comunicato stampa del Pd – ha sollecitato l’apertura di uno sportello informativo a Montelepre, ma tale richiesta non è stata accolta dalla Provincia di Palermo (che gestisce la fatturazione per conto dell’Ato) a causa dell’esiguità del personale e di problemi tecnici legati al collegamento informatico.

Eventuali reclami sulle bollette potranno quindi essere inviati agli uffici della Provincia recandosi a Palermo nell’ex Palazzo delle Ferrovie di via Roma n.19, o inviando lettera raccomandata con avviso di ricevimento.”

Il Pd fa sapere inoltre che “è possibile richiedere una rateazione sino a tre mesi”.

“Auspichiamo che quello che è un diritto primario per il cittadino, ovvero l’erogazione dell’acqua, venga gestito secondo standard improntati ­ oltre che alla qualità e all’economicità del servizio ­ anche al rispetto degli obblighi della fatturazione, affinchè i periodi tra l’emissione di una fattura e l’altra non si prolunghino con la logica conseguenza dell’aumento degli importi, della successiva insostenibilità da parte delle famiglie, nonchè dell’impossibilità di verificare l’esattezza di quanto conteggiato. Per tali ragioni,- conclude la nota – il PD di Montelepre si adopererà con i propri rappresentati politici, a tutti i livelli, per il ripristino delle garanzie minime nei confronti dei cittadini.”

 

 

 

 

 

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