Mafia. Confiscati beni al cognato del boss Messina Denaro

Nuovo colpo contro Matteo Messina Denaro, confiscato il patrimonio del cognato, Gaspare Como, 47 anni, commerciante di Castelvetrano. La DIA di Trapani ha dato esecuzione al provvedimento emesso dal locale Tribunale che ha pure applicato a Como la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Castelvetrano per 4 anni. L’imprenditore era finito ai domiciliari nel luglio scorso per intestazione fittizia di beni, ed è pregiudicato per associazione a delinquere ed estorsione. La Direzione investigativa antimafia ha ricostruito la rete dei nuovi affari di Gaspare Como, scoprendo prestanome a suo servizio, così era scattato il sequestro dei beni. La confisca di oggi scaturisce da una proposta avanzata già nel 2013 dal Direttore della Dia, “con cui era stato acclarato, anche attraverso numerose risultanze investigative, come lo stesso – al fine di sottrarsi alla normativa in materia di misure di prevenzione – abbia attribuito fittiziamente la titolarità di taluni beni a familiari e compiacenti prestanome”. Il provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani colpisce imprese esercenti l’attività di commercio al dettaglio di capi d’abbigliamento, beni mobili e immobili, ed autovetture. Un patrimonio dal valore di oltre 600 mila euro.

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